
In casa Juventus l’estate si preannuncia caldissima. Il calciomercato 2025/26 sarà l’occasione per ridefinire l’identità della squadra, trovare nuove certezze e, se necessario, sacrificare anche nomi importanti. Il primo tra questi è Federico Chiesa. L’esterno offensivo è molto richiesto, con Roma, Milan e Napoli che seguono con interesse la sua situazione.
La sua possibile cessione rientra in una strategia più ampia: fare cassa per finanziare un attacco nuovo. Il nome che circola con più forza è quello di Darwin Núñez. L’attaccante del Liverpool è un sogno costoso, ma concreto nel caso in cui Vlahovic venisse ceduto.
Accanto a questo scenario, resta viva la pista che porta a Jadon Sancho. L’inglese non è stato convocato dal Manchester United per la tournée estiva negli Stati Uniti, e la Juventus osserva con attenzione. Il nodo principale, però, è l’ingaggio: 15 milioni a stagione. Una cifra insostenibile in Serie A, a meno di una drastica riduzione o di un’operazione strutturata su più anni.
Sul fronte centrocampo, la Juventus continua a monitorare André del Wolverhampton, mediano classe 2001 valutato 30 milioni. Anche in questo caso, però, prima di acquistare bisognerà vendere. Weah è in uscita, con il Marsiglia pronto a chiudere, mentre Alberto Costa ha ricevuto un’offerta da 20 milioni dallo Sporting Lisbona.
La situazione è fluida. La Juve sa di dover agire con intelligenza: bilanciare entrate e uscite, mantenere una squadra competitiva, ma al contempo ringiovanire e alleggerire i costi. In questo senso, la scelta su Chiesa sarà decisiva. La sua partenza potrebbe scatenare una serie di movimenti a catena.
Intanto le rivali si rinforzano. La Roma ha ufficializzato Evan Ferguson e segue Ghilardi e Wesley. L’Inter lavora su Lookman e Leoni, mentre il Napoli resta in attesa. Il Como sogna in grande con Fabregas e attende Morata. Il Bologna prende Pobega, mentre il Pisa lavora su Akinsanmiro.
Alla Continassa si lavora in silenzio, ma ogni decisione peserà come non mai. Dopo stagioni di alti e bassi, il club ha bisogno di tornare a essere protagonista. Le scelte che verranno fatte nelle prossime settimane determineranno il volto della nuova Juventus: più giovane, più sostenibile, ma ancora vincente.


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