
In un’intervista esclusiva, Antonín Barák, centrocampista ceco della Fiorentina, si apre con sincerità su passato, presente e futuro. Il giocatore ha ribadito la sua volontà di restare in viola e contribuire al raggiungimento di traguardi importanti, parlando anche del momento più difficile della sua carriera: l’espulsione agli Europei, che ancora oggi lo tormenta. Con lucidità e determinazione, Barák si racconta come uomo e calciatore.
L’obiettivo dichiarato: vincere con la Fiorentina
Il legame tra Barák e la Fiorentina è solido, profondo, alimentato da un progetto tecnico che ha sempre valorizzato le sue qualità. «Voglio vincere con questa maglia», ha dichiarato senza esitazione. Il centrocampista, arrivato a Firenze dopo le ottime stagioni con il Verona, ha saputo ritagliarsi un ruolo importante nella rosa, contribuendo con inserimenti intelligenti, fisicità e tecnica tra le linee.
Per Barák, il presente e il futuro sono colorati di viola: «Ho ancora fame di risultati. Questa squadra merita di alzare un trofeo». Un riferimento chiaro alle recenti finali sfiorate in Conference League e Coppa Italia, che hanno lasciato il segno nel gruppo. Ma l’obiettivo resta lo stesso: trasformare le buone prestazioni in vittorie concrete.
Un legame speciale con Firenze
Nel corso dell’intervista, Barák ha sottolineato anche il rapporto particolare con la città: «Firenze è meravigliosa, ma è la gente che fa la differenza. I tifosi sono passionali, ti fanno sentire parte di qualcosa». Per lui, la Fiorentina è molto più di una semplice tappa professionale: è un ambiente dove si sente a casa, dove vuole crescere ancora, come calciatore e come uomo.
Il ceco ha evidenziato anche l’importanza dello spogliatoio, descritto come un gruppo unito e affiatato: «Qui ci si aiuta sempre. Quando vinciamo lo facciamo insieme, e lo stesso vale quando si perde. Questo spirito sarà fondamentale per affrontare le prossime sfide».
Il ricordo doloroso dell’espulsione a Euro 2024
Uno dei momenti più toccanti dell’intervista è stato il ricordo del cartellino rosso ricevuto con la maglia della Repubblica Ceca durante l’ultimo Campionato Europeo: «È stato il momento più brutto della mia carriera. Ho sentito di aver deluso tutti». L’episodio, vissuto in una fase decisiva del torneo, ha lasciato in Barák una ferita profonda, non solo sportiva ma anche personale.
Tuttavia, da quell’esperienza è nata una nuova consapevolezza: «Ho imparato tanto da quell’errore. Non voglio più vivere situazioni simili. Oggi sono più maturo e più concentrato nei momenti caldi della partita». Un messaggio di crescita e responsabilità che ben riflette l’approccio del centrocampista, sempre più leader silenzioso del gruppo viola.
Futuro in viola e sogni europei
Con la nuova stagione alle porte, Barák si dice pronto a dare tutto per la Fiorentina: «Ogni anno ci sentiamo più pronti. Il nostro gioco è chiaro, sappiamo cosa vogliamo. Serve solo un pizzico in più di cattiveria e concretezza». L’obiettivo non è solo il piazzamento europeo, ma anche fare strada nelle coppe e regalare finalmente un trofeo a una piazza che aspetta da anni.
Antonín Barák si conferma così uno dei pilastri di una Fiorentina ambiziosa e coerente. Con la sua determinazione e la voglia di rivincita, sarà uno degli uomini chiave per provare a trasformare il sogno viola in realtà.

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