
Il Milan è al centro dell’attenzione per due motivi: da un lato, l’entusiasmo per il nuovo acquisto João Félix, che ha già fatto breccia nei cuori dei tifosi rossoneri; dall’altro, la vigilia della sfida di Champions League contro il Feyenoord, un avversario in pieno caos dopo l’esonero del proprio allenatore. Due situazioni che evidenziano come il Milan stia attraversando un periodo di transizione importante, tra ambizioni europee e la ricerca di una maggiore stabilità in campionato.
João Félix e l’amore per il Milan
João Félix ha già dichiarato il suo amore per il Milan e San Siro. In una conferenza stampa a Casa Milan, l’attaccante portoghese ha espresso il suo desiderio di rimanere in rossonero oltre la fine del prestito:
“Per adesso sono in prestito fino a giugno. Vediamo come va. L’importante è stare dove mi sento bene, e io mi sento bene qui. Se ci fosse la possibilità di restare al Milan, mi piacerebbe.”
Félix ha anche raccontato il suo legame con il club e il suo idolo d’infanzia, Kaká, confermando che la sua scelta di vestire la maglia del Milan è stata immediata, nonostante un interesse da parte dell’Inter. Il portoghese si è già messo in mostra con una giocata di classe contro l’Empoli, che ha fatto sognare i tifosi. Zlatan Ibrahimović ha sottolineato il valore del nuovo acquisto, definendolo un giocatore di magia, capace di creare occasioni dal nulla.
Ibra e le polemiche arbitrali
Durante la stessa conferenza stampa, Ibrahimović è tornato sulle polemiche arbitrali della sfida contro l’Empoli, in particolare sull’episodio che ha portato all’espulsione di Fikayo Tomori. Secondo il dirigente rossonero, il VAR non ha fermato il gioco in tempo, creando un’ingiustizia ai danni del Milan:
“Mi sono sorpreso che i miei giocatori non abbiano reagito molto forte sull’episodio di Walker. Se gli fa male, rischia di stare fuori un anno. Tomori? È una conseguenza del VAR, perché non fermi il gioco. Non è accettabile.”
Le parole di Ibrahimović confermano il malcontento del club nei confronti delle decisioni arbitrali, con la società pronta a scrivere all’AIA per chiedere chiarimenti.
Caos Feyenoord: esonero alla vigilia della sfida contro il Milan
Mentre il Milan si prepara alla sfida di Champions League, il Feyenoord sta vivendo una situazione turbolenta. Il club olandese ha infatti esonerato il tecnico Brian Priske dopo soli sette mesi, a causa di risultati deludenti in Eredivisie.
La crisi del Feyenoord è iniziata con la sconfitta per 3-0 contro il PSV, seguita da altre battute d’arresto contro Utrecht, Willem II, Ajax e Lille. Nonostante una vittoria convincente per 3-0 sul Bayern Monaco in Champions League, il club si trova ora al quinto posto in campionato, con 12 punti di distacco dal PSV capolista.
Il Feyenoord ha motivato la scelta con la mancanza di progressi strutturali e la scarsa sintonia tra allenatore e squadra. Domani, a poche ore dalla sfida contro il Milan, sarà nominato un tecnico ad interim per tentare di risollevare le sorti della squadra.
Un Milan pronto per la Champions?
Con il Feyenoord in difficoltà, il Milan parte favorito nella sfida europea, ma dovrà dimostrare di aver superato i problemi visti nelle ultime settimane. L’entusiasmo di João Félix e il ritrovato cinismo offensivo potrebbero essere le chiavi per il successo in Olanda.
La partita sarà una prova importante per i rossoneri, sia per confermare i progressi fatti in campionato, sia per dimostrare di poter competere ad alti livelli anche in Europa.


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