Il match tra Juventus e Bologna, valido per la seconda giornata di Serie A, ha offerto spettacolo, colpi di scena e un risultato finale che racconta di una rimonta sudata. Una gara in cui entrambe le squadre hanno avuto momenti di dominio, ma che ha evidenziato alcune lacune nei rispettivi reparti difensivi. Ecco come si è svolto l’incontro.
Primo tempo: Bologna colpisce per prima
Il Bologna si è presentato con grande intensità, mettendo subito in difficoltà i bianconeri. Già al 6’, Ndoye ha sfiorato il gol con un destro insidioso respinto in extremis da Cambiaso, che si è poi infortunato, costringendo Allegri a un cambio forzato. Poco dopo, Ndoye è tornato protagonista: al 10’, servito da Castro, ha scheggiato il palo con un tiro potente che ha lasciato Perin immobile.
Il dominio rossoblù si è concretizzato al 30’, quando Holm ha servito un pallone perfetto a Ndoye, che ha bucato la difesa juventina e trafitto Perin con un destro sotto la traversa. La Juve ha provato a reagire, creando una clamorosa occasione con Fagioli, ma il giovane centrocampista ha sprecato sparando alto da posizione favorevole. Sul finire del tempo, Vlahovic ha testato i riflessi di Skorupski con un gran sinistro al volo, ma il portiere polacco si è superato.
Secondo tempo: la Juve risale la china
Il Bologna è tornato in campo con la stessa determinazione e ha trovato il raddoppio all’8’: Beukema ha intercettato un pallone e, dopo un delizioso tacco di Castro, Pobega si è inserito tra le maglie bianconere, infilando Perin con un tocco intelligente. La Juventus sembrava ormai in balia dell’avversario, ma al 17’ ha riaperto il match: Danilo ha orchestrato una sovrapposizione perfetta, mettendo in condizione Koopmeiners di segnare il suo primo gol in Serie A con un tocco preciso.
Da quel momento, la Juventus ha alzato il baricentro, ma il Bologna è rimasto pericoloso, sfiorando il tris con una mischia in area bianconera e un tiro dalla distanza di Dominguez ben neutralizzato da Perin.
Finale al cardiopalma
Quando sembrava che il Bologna potesse portare a casa i tre punti, la Juventus ha trovato il pari nel recupero. Al 47’, Vlahovic ha servito un pallone d’oro al limite dell’area a Mbungua, che ha controllato e piazzato un destro a giro imprendibile per Skorupski. Il gol ha fatto esplodere l’Allianz Stadium, regalando alla Juventus un punto che sembrava insperato.
Le statistiche del match
Entrambe le squadre hanno avuto dieci tiri totali, con quattro nello specchio per parte. La Juventus ha dominato nel possesso palla (54%) e ha mostrato maggior pericolosità dall’area avversaria, mentre il Bologna ha impressionato per organizzazione e concretezza. Tuttavia, è mancata la freddezza per chiudere il match, un’occasione persa che potrebbe pesare sul morale dei rossoblù.
Considerazioni finali
La Juventus esce dalla partita con molte perplessità difensive, ma anche con la certezza di avere risorse importanti in attacco. Per il Bologna, invece, il rammarico è enorme: i tre punti erano alla portata, ma la mancanza di cattiveria negli ultimi minuti ha impedito di coronare una prestazione di grande livello.

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