
Il Milan subisce la seconda sconfitta in pochi giorni, dopo la caduta in Europa contro il Leverkusen, stavolta perdendo 2-1 al Franchi contro la Fiorentina. Dopo tre vittorie consecutive in campionato, i rossoneri si fermano in una partita caotica, caratterizzata da ben tre rigori sbagliati (due dal Milan). L’ex Adli ha aperto le marcature per i viola, Pulisic ha risposto con il pareggio, ma il gol decisivo di Gudmundsson ha condannato la squadra di Fonseca. In conferenza stampa, l’allenatore ha commentato la gara partendo proprio dal tema dei rigori: “Non voglio fare polemica, ma il calcio non è fatto di contatti minimi trasformati in rigori. È diventato un circo, ed è un peccato per questo sport. Abbiamo giocato bene fino ad ora con questo sistema, ma oggi siamo mancati nel primo tempo. La Fiorentina non ha creato molto, ma ci è mancata aggressività. Il primo gol? Un errore di atteggiamento, non di modulo. Quando sbagli due rigori e concedi un gol come quello finale, diventa difficile vincere, anche se abbiamo creato tanto.”
Fonseca ha poi riflettuto sul gol decisivo di Gudmundsson e sulla prestazione generale della squadra: “Il secondo gol è difficile da spiegare. Nel primo tempo abbiamo lasciato troppi spazi e siamo stati poco aggressivi sulle seconde palle. Questo ci ha penalizzato molto.” Parlando dei cambi effettuati, ha chiarito: “Leao l’ho tolto perché volevo più profondità con Okafor, mentre Pulisic aveva avuto problemi fisici durante la settimana, e abbiamo deciso di gestirlo. Chukwueze ha comunque creato buone occasioni. Theo? Non ho visto cosa sia successo dopo il fischio finale.” Sul tema dei rigori ha poi aggiunto: “Il nostro rigorista era Pulisic, non so perché abbiano cambiato idea in campo. Gliel’ho detto: non deve succedere più.”
Nel post-partita, anche Matteo Gabbia ha commentato la sconfitta, mostrando rammarico per l’approccio della squadra. “Siamo molto delusi, non abbiamo iniziato la partita con l’atteggiamento giusto. Questa sconfitta pesa perché abbiamo dato l’impressione di non essere continui. Sul secondo gol, c’è stato un errore di reparto, una lettura sbagliata su un rinvio lungo. Potevamo fare molte cose meglio e questo rende la sconfitta ancora più dolorosa.”
Infine, Fonseca ha toccato il nervosismo che ha coinvolto Theo Hernandez alla fine del match, pur non avendo assistito direttamente alla scena. Ha concluso la conferenza sottolineando l’importanza di mantenere la calma e la concentrazione in queste partite difficili, affermando: “Dobbiamo imparare a gestire meglio i momenti di tensione, perché ogni piccolo dettaglio può fare la differenza.


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